news filosofia artisti mostre contatti links other
ars now seragiotto
   
 

Riccardo De Marchi , Bruno Querci | 2011

RICCARDO DE MARCHI / BRUNO QUERCI
20 gennaio - 19 marzo 2011 
Catalogo con saggio di Walter Guadagnini
Inaugurazione giovedì 20 gennaio 2011 ore 18.30

L'associazione culturale Ars Now Seragiotto è onorata di ospitare Riccardo De Marchi e Bruno Querci, due artisti che oramai da svariati anni rappresentano, in modo diverso ma unico, un vanto per il mondo dell'arte contemporanea italiana.

Qui di seguito vogliamo introdurVi, attraverso un estratto del "piccolo dizionario" creato ad hoc per la mostra dal critico Walter Guadagnini, ad una migliore visione e comprensione dell'opera compiuta dai due artisti nella nostra galleria.

COERENZA : il Devoto- Oli la indica come “costanza logica o affettiva nel pensiero e nelle azioni” : sarebbe difficile trovare un termine che descriva meglio l'atteggiamento di Bruno Querci e Riccardo De Marchi rispetto alla creazione artistica, pur nell'evidente diversità dei singoli percorsi e dei risultati.

LIMITE : tra le tante definizioni, si può scegliere questa : “Valore dal quale risulta condizionata l'entità o l'estensione di un'attività, di un'azione, di un comportamento, di una prestazione o di una proprietà caratteristica”.

Nello specifico della ricerca dei due artisti, il concetto di limite e del suo superamento pare essere assolutamente centrale, fondante, al punto da risultare come la caratteristica più immediatamente individuabile nelle tele di Querci e negli acciai e nelle lamiere di De Marchi.

LUCE : Al di là delle definizioni letterali, è interessante quella estensiva e figurata :”In quanto presupposto di visibilità, il termine può indicare condizione, oggettiva o soggettiva, di interpretazione (...), oppure esser preso a simbolo dell'evidenza o della chiarezza, in quanto motivo  o presupposto di un atteggiamento o di un comportamento (...) e anche di qualsiasi manifestazione  cui sia riconosciuto il potere di elevare intellettualmente, spiritualmente o moralmente...”. Ora, luce è un termine ricorrente nei dipinti di Querci, anche in quelli esposti in questa occasione, e la scelta di De Marchi di utilizzare materiali come il plexiglas o l'acciaio inox a specchio tocca con tutta evidenza il tema della luce e della luminosità della superficie. In Querci, la luce è figura; in De Marchi, le figure sono create dalla luce.

SPAZIO : “Il campo disponibile per gli oggetti della realtà in quanto si considerino individuati da una collocazione o posizione, dotati di dimensioni, e suscettibili di spostamento”, questa la definizione letterale.

Le tele di Querci rivelano, a uno sguardo prolungato – assolutamente necessario per poterne avere un'esperienza significativa, poiché questa è pittura che rifiuta lo sguardo veloce – una spazialità in continuo divenire, acquistano dimensioni differenti, si spingono verso lo spettatore o lo richiamano al proprio interno, si sagomano seguendo i moti delle linee e perdono forma quando ci si lasci trascinare dalla luce. Le opere di De Marchi giocano invece con lo spazio, lo determinano e ne sono determinate. Sin dalla loro concezione (i buchi sono spazio), le superfici di De Marchi si misurano con lo spazio, vi si adattano talvolta, talvolta lo forzano sino a modificarlo, sprofondano in esso o lo riflettono. In questo rapporto, ancora una volta, De Marchi trova il proprio limite e insieme il proprio luogo, quello che sfugge a ogni definizione disciplinare, a ogni dizionario, per chiedere alla materia e al gesto di farsi pura estensione spaziale ed emotiva. Trovando in questo luogo la pittura di Querci, che è lì da sempre. In quel momento, nello spazio della galleria, si trova un punto di incontro concreto, una colonna, sulla quale prende avvio un'altra storia.  

Non è facile esprimere e/o cercare di spiegare con quattro termini una mostra così importante ma crediamo che, associando il saggio di Guadagnini alla visione delle opere in esposizione, tutto sara', agli occhi dell'entusiasta d'arte, molto più piacevole e significativo.    

In occasione della mostra verrà pubblicato un catalogo bilingue con la riproduzione delle opere esposte in galleria corredato da un apparato biografico e bibliografico.

 

 
   
  Ars Now Seragiotto Srl | Via F. Petrarca, 9 - 35129 Padova - info@arsnowseragiotto.it - PI 04346690284